Antonella

Cosa vuoi fare da grande? 

Chi non ricorda il tipico tema da quarta elementare, quando devi esercitare la proprietà linguistica e la capacità di scrittura e cominci ad allenarti nel complesso confronto con te stesso, con i tuoi sogni e le tue abilità? 

Avevo circa 10 anni quando la maestra di scuola ci assegnò questo tema da svolgere a casa e per me rispondere fu piuttosto semplice. Ancora non conoscevo il mondo e le sue avventure, eppure avevo già le idee ben chiare: sogno di diventare un’interprete nelle ambasciate all’estero. E da qui cominciava poi l’attenta descrizione del percorso formativo prima e professionale poi che avrei voluto seguire. 

Ci sono riuscita a realizzare quel sogno di bambina? A modo mio sì ed anche con qualche anno di anticipo sulla tabella di marcia, ma ne ho ancora di strada da percorrere e di progetti da coltivare e realizzare. Raggiunta una meta, una nuova è lì pronta ad attendermi.

 

 

Sono Antonella Di Pilato

e sono nata l’11 giugno del 1983 a Terlizzi (BA) e vivo a Bisceglie (BT). Nel 2006, presso la SSML Istituto di Alti Studi Carlo Bo di Bari, ho conseguito il diploma di Laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica con specializzazione nelle lingue inglese e spagnolo.

 

Nel 2008 mi sono trasferita nella vivace Madrid per approfondire la mia formazione e qui, presso la Universidad Camilo José Cela e la Escuela Internacional de Protocolo, nel 2010 ho conseguito il Master di tipo MBA in Protocollo e Relazioni Estere in ambito Istituzionale, Aziendale, Culturale e Internazionale, con una tesi sperimentale in lingua spagnola sulla Fiera del Levante. 

Il contesto diplomatico è sempre stato la mia passione più fervente. I due anni vissuti nella capitale spagnola sono stati un’avventura affascinante e formativa: ho consolidato la padronanza della lingua e ho conosciuto il popolo e la cultura che mi hanno insegnato un nuovo e più vivace modo di vivere la vita e di affrontare la quotidianità.

 

Ma il mio desiderio di formazione e di specializzazione ancora non era appagato e probabilmente mai si assopirà. Così, dopo Madrid e il Master di tipo MBA, presso l’Università degli Studi di Bari ho conseguito la Laurea Magistrale in Traduzione Specialistica per le lingue spagnolo e inglese, scrivendo una tesi sperimentale in lingua inglese in traduzione finanziaria, che nel 2017 è diventata un libro.

Nel frattempo, già nel 2006 avevo cominciato a lavorare come professoressa di inglese e traduttrice e nel 2007 ho vissuto la prima, importante esperienza come interprete. Credo che mai dimenticherò quell’incarico: mi ero laureata da poco e ciò che mi veniva chiesto di fare era quello che in gergo si chiama chuchotage, ossia l’interpretazione sussurrata all’orecchio dell’interessato, un’attività che ho sostenuto per una giornata intera (è consuetudine affidare impegni così lunghi e dispendiosi a due interpreti differenti) in una location suggestiva e affascinante. Non solo, lo chuchotage in questione richiedeva anche un’interpretazione incrociata, quindi da una lingua straniera ad un’altra. Così, appena laureata, dovetti tradurre dall’inglese allo spagnolo a un esigente imprenditore spagnolo, che sono riuscita a soddisfare e anche ad appassionare. 

Ecco, di quell’avventura non scorderò nulla: le ansie, le emozioni, i timori e i successi. Ed è stato proprio in quest’occasione che ho cominciato a svolgere la professione di traduttrice, di interprete e di consulente aziendale linguistica per lo spagnolo e per l’inglese.

 

Un anno dopo la mia prima esperienza da interprete, nel 2008, dall’altro capo del telefono una voce mi dice: Hanno bisogno di una persona in gamba all’Ambasciata italiana a Madrid, all’interno dell’Istituto Italiano di Cultura. Ho pensato a te ma è richiesta la presenza sul posto nel giro di pochi giorni. Hai voglia di partire?. A squillare era l’Università ma erano anche i miei sogni. 

Avevo sempre desiderato poter lavorare in ambito diplomatico e quello stage di quattro mesi era l’occasione giusta per imparare, per crescere, per fare esperienza come traduttrice e come interprete simultanea in cabina per platee di ambasciatori, consoli, diplomatici, giornalisti e politici. L’esperienza è stata talmente appassionante che ho deciso di prolungare lo stage di un mese e, nel frattempo, mi sono dedicata anche all’insegnamento della lingua italiana a dirigenti di grandi aziende.

 

A due anni dall’inizio dell’avventura madrilena, nel 2010, a contattarmi è l’Università SSML Istituto di Alti Studi Carlo Bo di Bari, la stessa che mi aveva consegnato pergamena e titolo di studio, per propormi un incarico come docente di lingua spagnola. Ancora oggi insegno presso la SSML Istituto di Alti Studi Carlo Bo, che mi ha concesso l’opportunità di affacciarmi su di un mondo che mi ha sorpreso e mi ha affascinato. Già, perché trasmettere le proprie competenze, le passioni e le esperienze vissute permette di ricevere in cambio intense emozioni e avvincenti soddisfazioni.

 

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